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maioloamosono sola al mondo
June 03 VOGLIO TEDa tre giorni nelle orecchie sempre le stesse canzoni
è successo tutto così in fretta che neanche me ne sono accorta
è successo tutto quello che avevo pensato e sperato da 3 mesi a questa parte
e perfino raccontarlo con queste parole mi sembra che possa in qualche modo sminuirlo
Mille riflessioni si susseguono
chissà cosa stai facendo
chissà a cosa stai pensando
chissà se qualche volta mi pensi
chissà se a casa fingi
o se non hai bisogno di fingere
perchè non c'è niente
e quindi niente da nascondere
chissà se volevi solo farmi contenta
chissà se lo speravi anche tu
chissà se anche tu, come me, l'hai desiderato
chissà se ti sei pentito
chissà se ci rivedremo
non so nulla...
eppure per la prima volta nella mia vita il non-sapere mi fa stare bene
e non mi mette ansia,
forse perchè almeno posso credere solo ai miei pensieri
solo ai miei sentimenti...
Sabato notte è successo tutto così,
d'istinto
nonostante ci avessi pensato mille volte
una scena così
come in un film
ma poi le cose non vanno mai come te le aspetti...
Ho aspettato questo fine settimana con tanta ansia e speranza
anche se il cuore mi diceva che non ti avrei rivisto
eppure ero portata a fare tutte le cose come se avessi la certezza che in qualche modo avrei raggiunto il mio scopo
Nonostante ciò è successo tutto così all'improvviso che non ho potuto conservare abbastanza ricordi
e perciò ora scrivo
per vedere se posso mettere in parole le milioni di farfalle che hanno volteggiato nella mia pancia...
Giovedì ho sfidato la pioggia,
ho fatto la strada più lunga,
ho rischiato di perdermi l'anteprima di un film e l'incontro con Puffetto per te
per un regalo che avevo pensato di farti
perchè è vero che la musica è di chi la ascolta
perchè volevo raccontarti le mie emozioni
quelle che mi fai provare tu per pochissimi secondi a settimana
perchè volevo che tu sapessi ciò che sento
senza dirtelo direttamente...
cos'è successo?
Forse questo può essere raccontato nel libro dei colpi di fulmine?
Io non lo so...
se razionalizzo mi sembra di rovinare tutto
quel tutto che talvolta mi sembra un castello di nulla costruito sul niente
un castello che però ha trovato spazio nel mio cuore
come non succedeva da tempo oramai...
credo che l'ultima volta che io sia impazzita in questo modo sia stata per puffetto...
L'ansia di rivederlo
la paura di rovinare tutto con qualcosa di fisico
la paura dei sentimenti che era meglio negare piuttosto che ammettere tacitamente
pagine e pagine scritte fitte fitte
dove dici e non dici
un po' come le nostre canzoni...
E davanti a te mi sento disarmata
davanti a te il cuore batte più forte
così forte che sento di essere un'altra persona
davanti a te cerco di nascondere quello che sono diventata per paura che tu possa non apprezzarmi
davanti a te limito i miei impeti
davanti a te mi sento come se mi avessero fatto il regalo più bello del mondo
e non so neanche se me lo merito...
Sono entrata in quel negozio giovedì e ho cercato qualcosa che non ti facesse sentire a disagio
perchè già ho paura che i miei discorsi mi abbiano fatto passare per una viziata che rifiuta i soldi in favore della propria indipendenza
mentre c'è gente che non arriva alla fine del mese...
Trovato
messo in borsa
nascosto agli occhi troppo indagatori di una mamma talvolta troppo protettiva
il cuore che già batteva forte per la pazzia che stavo facendo...
Poi venerdì mi è crollato il mondo addosso perchè nessuno voleva andare lì
nessuno mi avrebbe portato da te
e neanche sapevo se c'eri o no...
Ansia.
Paura di perdere un giorno in cui avrei potuto rivederti...
Tutto poi si è risolto.
E tu non c'eri.
Nessuno sapeva di te, dove fossi
anzi mi hanno detto che non ci saresti stato neanche il giorno successivo
ho dovuto smettere di fare domande su di te per evitare di essere troppo pesante
troppo palese
anche se ormai ho già parlato troppo.
Rassegnata.
A chiedere aiuto ai miei amici,
a quei pochi amici che credono ancora nell'amore...
rassegnata a vagare in giro per la notte
o peggio a non vederti mai più...
Ho strinto nelle mani il mio regalo
forte
più forte fino a fargli urlare quelle canzoni che dovevano sentire solo le tue orecchie...
Eppure sabato ho cercato di guardare le cose dal lato migliore...
Dopotutto ero riuscita a mettere dentro solo pochissime canzoni al volo e senza criterio...
Invece adesso avendo una settimana a disposizione
potevo fare in modo che fosse tutto perfetto aggiungendovi anche qualcosa di scritto.. Eppure è luogo comune che la perfezione non è data di esistere forse neanche come idea Sabato ho vagato per casa con quelle canzoni sono andata alla standa con quelle canzoni ho sognato con quelle canzoni e non ho avuto tempo per metterne altre perchè tanto c'era tutto il tempo che volevo... Eppure è luogo comune che chi ha tempo non deve aspettare tempo... Sabato mi sono preparata in fretta e furia senza preoccuparmi di com'ero tanto tu non ci saresti stato un po' annoiata per la verità non avevo molta voglia di uscire ma l'amore che ti danno gli amici spesso ti riempie il cuore più dell'amore che tu credi di provare o che forse provi sul serio... E così prima di uscire me lo sono messa in borsa ugualmente e non so neanche il perchè sono cose che succedono e non puoi controllarle.. Una serata fiacca tu come preannunciato non c'eri e anche questa volta non ti avrei visto e chissà se ti avrei mai rivisto Tutta quella gente mi sembrava inutile mi sembrava inutile essere in quel posto e quando ero sul cubo e cantavo "senza di te la vita sa di fumo e di malinconia" io ho pensato a te ogni singola lettera che pronunciavo e mi sentivo stupida perchè non ero certa che pensarti servisse per accorciare quelle distanze che il destino si era divertito a mettere fra di noi... E poi è subentrata la voglia di tornare a casa e le mie suppliche a chiunque... gli stessi chiunque che ho dovuto ringraziare per essersi rifiutati di portarmi a casa così presto e per avermi dato la possibilità di vivere un sogno un sogno così bello bello e impossibile... E poi nella folla lì in quell'angolo già protagonista delle nostre chiacchierate estemporanee c'eri tu col tuo sorriso lì col tuo sguardo stanco per la giornata di lavoro lì felice che ci fossi anch'io Io col cuore che andava veloce e incontrollabile io che non mi accorgo più di nulla intorno a me della folla che si dilegua delle luci che si accendono io che nella stanza vedo solo te "ma dov'eri? dov'eri stasera?" "a le giardin..." "e come mai sei venuto qui...?" Un sorriso e un abbraccio sono stati più eloquenti di un "per te..." che ha paura di uscire da una bocca che ho assaporato solo di sfuggita... E tutta contenta ti ho aspettato fuori felice di averti rivisto ringraziando chi, da lassù, ha mosso le mie mani facendomi mettere in borsa il mio regalo nonostante i presupposti.. Ero lì tranquilla seduta sull'auto sbagliata davanti al tuo scooter inconsciente e felice "come stai?" e lì mille parole senza signidicato parole messe in fila per rubare attimi alla notte che correva più veloce di noi per lasciare spazio al giorno "ma io posso darti una cosa!"
così senza tono interrogativo "posso darti una cosa" così, come se fosse capitato per caso nella mia borsa e forse era vero che era capitata per caso lì dentro "posso?"
"sì, cos'è?" tiro fuori il lettore mp3 con dentro canzoni scelte ad hoc canzoni d'amore canzoni di amori non liberi di amori frenati di amori che fanno male di quel male che in realtà fa tanto bene come sto io ora che inseguo qualcosa che sono sicura che mi farà male ma per ora un bene così è quello che mi serviva... Sei sorpreso "ma è nu rgal?" amo quando parli in dialetto napoletano quando sai che con me puoi farlo "se vuoi sì..." Ti spiego come funziona e mentre premevo quei tasti mi guardavo le mani come tremavano emozionata come non mai io spiegavo a te come funzionava una cosa che non conoscevo neanch'io mi mostro sicura voglio ancora nascondermi voglio ancora che tu non sappia che l'ho preso per te l'ho caricato per te che me lo sono portata dietro pensando a te voglio sembrare forte ma credo di non riuscirci molto parte la prima canzone "tremila scuse" ti sistemi gli auricolari sotto al casco e per la prima volta noto quella cosa così ingombrante che per mesi non avevo notato o forse non volevo notare "n vrimm..." "ma quando? se non vieni più qui..." "nun t preoccupà... n vrimm" E io ti credo perchè è l'unica cosa che posso fare...
E poi non so come mi ritrovo le tue labbra appiccicate alle mie
e poi un bacio più lungo degli altri più vero degli altri un bacio che mi ha fatto sentire le campane un bacio che ancora ora sento le farfalle nella pancia a raccontarlo un bacio con gli occhi chiusi un bacio felice un bacio tanto atteso un bacio da nascondere da occhi indiscreti... E poi mi giro e vado via felice mentre con le mani tengo chiuso il mio giubbotto e non mi volto indietro per paura che tu possa leggere nei miei occhi ogni singola emozione che sto provando e mi appoggio lì a quel paletto mentre ti guardo allontanarti con le mie cuffiette nelle orecchie... E chissà con che canzone sei arrivato a casa chissà come hai fatto cos'hai detto dove l'hai messo chissà quando l'avrai ascoltato chissà qual è la canzone che hai preferito chissà se hai capito qualcosa chissà cos'hai capito chissà cosa mi dirai venerdi chissà se ti rivedrò venerdì Chissà cosa il futuro ci avrà riservato chissà se per una volta mi sentirò fortunata Per ora chiedetemi se sono felice. Vi risponderò di sì. May 11 mille pezzi di cuore dispersi qua e là
Lasciatemi addormentare ancora col suo sapore sulle mie labbra
March 26 malinconico beat... per non dimenticareMi guardava da sotto quei riccioli,
come non faceva da troppo tempo...
ci eravamo persi di vista quando avevamo preso due strade differenti
io quella della perdizione
lui quella della laurea
però seduti a quel tavolo riuscivamo a raccontarci di noi
come se il tempo non fosse mai passato... Lui mi parlava dei suoi amori della sua tendenza a fidarsi di tutti quelli che riuscivano a distrarlo con un sorriso io gli parlavo dei miei amici della mia tendenza a fidarmi di tutti quelli che riuscivano a distrarmi con alcune parole messe in fila sapientemente... "però sei stata brava tu a non fermarti alle apparenze a voler andare a fondo..." Non so se dentro quel "brava" ci fosse un po' di ammirazione o semplicemente della tenera compassione per me che, ancora una volta, invece di chiudere una porta, l'ho aperta e ho fatto accomodare dentro di me l'ennesima persona che non può proprio definirsi uguale alla maggioranza... Ma forse è proprio questo quello che mi affascina nelle persone di cui mi circondo: il rendermi conto che siano davvero speciali, hanno davvero qualcosa da darmi... Ogni suo messaggio all'inizio mi riempiva di gioia, mi sorprendeva nel mio stupirmi ancora una volta di me stessa, ad ogni mia mail alla quale rispondeva mi si annaffiava un po' di più il cuore, perso com'era nell'aridità degli anni passati a chiedermi cos'avessi sbagliato... Poi boh, non so com'è che sia diventato un punto di riferimento per me forse perchè l'ho sentito affine a me nel suo voler trasgredire nel suo voler parlare tranquillamente di qualcosa che è ancora un tabù per un sacco di gente, forse perchè gli ho voluto bene fin da subito "a pelle" anche se contatto di pelle non c'era mai stato... Quando ha detto che ci saremmo finalmente incontrati non ci ho voluto credere fino a mezz'ora prima del nostro appuntamento quando ha detto che avremmo trascorso un intero giorno insieme mi sono nuovamente sorpresa di me stessa e di come se ci tengo so farmi voler bene E poi? E poi è stato tutto un disastro 18 ore, due terzi delle quali sono da dimenticare... Quando finalmente ci siamo incontrati ho pensato che, cavoli, è proprio vero che sono sempre i migliori quelli che se ne vanno e che quella persona che ho fortemente desiderato nella mia vita era proprio una bella persona sebbene lui continui ancora a considerarmi una sua fan piuttosto che una sua amica ma è normale... In questo poco tempo voglio che sappia il più possibile di me voglio che entri nel mio mondo in tutto il mio mondo, voglio che se ne vada a spasso nel mio passato, che sguazzi nel mio travagliato presente e che perchè no? dia uno sguardo anche al mio futuro... Voglio riunire le persone che reputo davvero importanti ora PUFFETTO: il mio passato, il cui suo nuovo presente finalmente non mi fa più male, GIGANTE BUONO ALLA NOCCIOLA: la mia seconda mamma, la persona a cui non sarò mai grata abbastanza per avermi ridato la vita
ELIOS: il mio sole, la parte razionale di me, la riflessività che non ho, le domande che non mi faccio prima di inviare un sms, il mio duettante preferito,
CHIMER(D)A: il pepe della mia vita, la trottola che ti gira per casa e ti fa venire il buonumore, il figlio (pazzo) che tutte le mamme (non) vorrebbero,
DIVA: finalmente una donna uguale a me nella mia vita, è stato amore a primo messaggio privato! Ecco, così avrei messo tutta la mia vita davanti ai suoi occhi, così avrei lenito il normale imbarazzo e così anche lui avrebbe trovato la sua giusta collocazione nella mia vita... Purtroppo però è da un po' di tempo a questa parte che le cose non vanno mai come me le aspetto! E così una semplice cena è diventata per me il palcoscenico di una delirante sceneggiata napoletana nella quale la tensione ha raggiunto picchi inattesi decisamente vergognosi mettici che poi mancavano chimer(d)a, l'unico che riesca a farti ridere anche se tua mamma ha appena avuto un incidente e gigante buono alla nocciola, l'unico in grado di stemperare la tensione quando c'è di mezzo puffetto, l'unico che riesco davvero ad ascoltare quando mi dice "ma che te ne frega?" E poi come dieci piccoli indiani a poco a poco i protagonisti cadono a poco a poco si dilettano ad abbandonarmi in una notte che avevo aspettato da tanto tempo e che mi ero immaginata completamente diversa! Menomale che c'è stata Diva, la fedelissima Diva, che mi ha riportata a casa incolume facendosi carico delle mie lamentele dettate dall'assoluta sobrietà della serata... Il primo ci ha abbandonato adducendo la scusa di essere venuto non certo per piacere bensì per doveri famigliari causando a posteriori delle catastrofi del tutto fuori luogo, ma si sa, le prime donne hanno sempre bisogno di avere il palco scenico tutto per loro, sebbene solo per pochi minuti... Il secondo è corso dietro al primo, non prima di aver dato prova della sua assoluta volubilità e leggerezza leggerezza come quella di una bandiera che si muove a seconda del vento che tira... è andato via in seguito all'estenuante trattativa dell'avvocato difensore, quel sant'uomo! ha anche sparecchiato una tavola alla quale i bocconi che ha ingurgitato possono contarsi sulle dita delle mani, no, chiedo scusa, di una mano! Il terzo, l'ambasciatore, non pago della sua attività di mediatore, dentro e fuori da casa mia, si è pregiudicato a dileguarsi appresso ai primi due... Il quarto è andato via per un dolore alla gamba causato da un piccolissimo incidente avvenuto qualche ora prima: l'unico veramente giustificabile! Il quinto l'ho perso mentre andavo in bagno "io vado in bagno..." "io entro un attimo nel bordello..." PERSO Lo ritrovo in un sms assolutamente arido e privo di sentimento ci rmango male ma the show must go on ovviamente e così, come se stessi interpretando un ruolo, il ruolo che lui si aspettava da me, ho sorriso, ho ammiccato, ho mostrato assoluta calma, mentre dentro di me a quel punto avrei voluto solamente andare a casa... Avrebbe trascorso il resto della serata altrove in compagnia di altra gente, incurante delle risposte che mi dava quando gli chiedevo di lui "dimentichi che abbiamo tutta una notte a nostra disposizione per chiacchierare?" Ho finito la serata a festeggiare a modo nostro il compleanno di Ida, sullo sfondo lui che si getta via che si dà per l'ennesima volta senza mai darsi realmente, lui che si divincola dagli abbracci che ti schiva se vuoi dargli un bacio... lui che si abbandona alla lussuria senza concederti il beneficio dell'affetto, senza mostrarti i suoi sentimenti... dimostrandoli però a suo modo. E così restiamo in tre a fare i conti col destino che era stato particolarmente inclemente con me quella sera facendomi provare il sentimento che più odio, l'abbandono... Torno a casa e la rabbia si era già trasformata in rassegnazione decido di mettere in ordine tutta la cucina - perchè lui odia il disordine tiro dritto ancora un'ora nella mia stupidità gli scrivo un messaggio delirante credo che si farà sentire ma non lo fa lo stomaco, il primo organo sul quale somatizzo i miei malesseri psicologici cerco di vomitare ma non ce la faccio mi metto a letto dormo dormo per ore che mi sembrano interminabili dormo finchè non mi sento riposata dormo finchè non mi accorgo che in realtà mi sono appisolata solo 50 minuti... Nessun segno di vita da parte sua menomale gigante buono alla nocciola era già sveglio e si è prestato a condividere con me un po' di ansia... mi alzo, rimetto a posto la casa mi guardo allo specchio più e più volte cercando di capire cos'avessi io di sbagliato per essere stata trattata così... E poi inizio ad elaborare una mia personalissima teoria perchè oramai la rassegnazione ha lasciato spazio alla voglia di capire di capirlo di fare chiarezza soprattutto riguardo a quello che c'era fra noi... Cerco di riunire insieme i pezzi, a posteriori risulta più facile ma quando sto per completare il puzzle lui suona alla mia porta e i suoi occhi luccicanti mi investono con tutta la tenerezza che in quel momento riesce a dimostrare così E così di nuovo mi rimetto una maschera e sorrido e stempero la tensione col mio fedele Ammi "ma è freddo!" mi sorprendo a ritrovarmi a condividere con lui anche le sensazioni tattili. Finalmente parliamo finalmente io e lui da soli lontano da una cena lontano dalla musica anni '80 lontano dai nostri amanti... Mi chiede se ci sono rimasta male io guardo per terra poi in aria non riesco a sostenere il suo sguardo così penetrante si sorprende del fatto che sì, ci sono rimasta male... In quel momento lo sento così distante il fatto di essere due estranei forse inizia a farsi sentire... Decido che ho dormito troppo poco e che conosco troppo poco i suoi punti deboli per arrampicarmi in una discussione, decido di sorridergli e limitarmi a dirgli che la prossima volta andrà sicuramente meglio, poi decido di concentrarmi sul presente dopotutto in quel momento era lì con me e potevo gustarmelo io solo io, con tutta la necessità di possesso dettata dall'abbandono di qualche ora prima... Poi mi annuncia che di lì a un'oretta prenderà un treno per tornare a casa che passerà quell'ora a letto a riposarsi dopo la sua notte brava. Sto per piangere. Sì, credo che se lui mi avesse conosciuto da un po' più di tempo sicuramente avrebbe capito che i miei occhi non erano lucidi per le lentine ma per le lacrime che vi stavano facendo capolino. Quando torno lui è già lì a spargere il suo profumo sul mio piumone a fiori... Si sveglia appena in tempo per correre in stazione. Più per me stessa che per lui decido che l'avrei accompagnato in stazione almeno quei 20 minuti ci saremmo parlati guardandomi negli occhi... CENTRALE: "ok, grazie di tutto, io corro..." e se ne va così, rivolgendomi le spalle, senza neanche darmi un bacio... Rimango così qualche minuto ferma a riflettere su quello che era appena successo... su quel giorno appena passato che avrei fatto fatica a digerire... In quel momento decido che devo distrarmi confondermi fra la folla sentire rumore, tanto rumore sentire la vita per non sentire il vuoto che ho dentro. Faccio i biglietti per Roma e continuo a tormentarmi chissà se qualche avventore della stazione ha compreso il mio malessere? Prendo il tram che ci mette più tempo ad arrivare in centro, poso lo sguardo su ogni palazzo, su ogni passeggero, devo distrarmi. Piazza 24 maggio, sono già arrivata. Menomale incontro i miei amici, sono al sicuro ora. Un caffè, un po' di shopping e mi sento meglio mi sento bene ora. Torno a casa e sorrido, finalmente, sorrido di quello che è stato. Ho la forza per riderci su per ripetermi che non sono stata una cretina e che se si è comportato così avrà i suoi buoni motivi e che, sì, cavoli, io cercherò di capirl perchè, sì, non mi va di perderlo così presto... Mi sento abbastanza forte ora per dirgli tutto quello che penso, per fargli capire che il mondo non va proprio così, come lo vive lui... Gli scrivo che in tutto quel frastuono non siamo riusciti neanche a farci una foto insieme, lui se ne dispiace e si scusa nuovamente per come si è orrendamente defilato io gli dico che non ce l'ho con lui, solo mi sono sentita abbandonata e io odio provare ancora, a 25 anni, questo sentimento che provavo fin da quando ero bambina e venivo parcheggiata a casa di mia nonna senza pranzare ad annoiarmi telefonando invano a mio padre per farmi venire a prendere... ma lui tutto questo non lo sa non poteva saperlo non ha avuto il tempo di saperlo... Mi addormento finalmente e quando i sveglio i pensieri sono là, già tutti belli in fila, che vogliono solo essere tradotti in parole... Metto giù una mail che non gli invierò mai, sono sempre stata una persona che quando qualcosa non va lo dice specialmente quando crede, un po', di avere ragione... Ma lui mi precede, e questo mi spiazza, mi sorprende. M'investe di coccole skypiane mi sta vicino mi aiuta mi dice le parole che voglio sentirmi dire in un momento di difficoltà troppi pensieri nella testa quella mattina
fra cui anche la sua telefonata inaspettata... E lui è là,
presente virtualmente, come non lo era stato col corpo il giorno prima lui è là a farmi vedere la realtà con occhi obiettivi... lui è là e ora questo mi basta e mi riempie di gioia. Con un pretesto tiro fuori l'argomento "è che io non sapevo se essere felice o essere triste perchè questo trattamento lo riservi alle persone che reputi importanti a cui vuoi bene che senti vicine a te a con cui ti senti tranquillo a fare qualsiasi cosa, o alle persone di cui non te ne frega proprio nulla... io ci sono rimasta male perchè non so dove collocarmi... anche perchè non sei una persona che dimostra quello che prova..." Sento di averlo spiazzato la matitina di skype si anima poi cancella poi si ferma poi nuovamente scrive... credo che poche persone al mondo l'abbiano fatto sentire capito forse pochissimi hanno cercato di entrargli nel cuore prima di tutto "lo so che può sembrare un po' forzato ma ti colloco assolutamente nel primo gruppo... E poi come lo sai che non dimostro quello che provo?" Glielo spiego oramai le nostre carte sono in tavola spiego i miei ricordi le mie intuizioni gli faccio capire che, uff, gli voglio già bene e che quindi vorrei che un domani ci fosse un modo per rimettere le cose a posto per darci un'altra possibilità... Credo che alla fine la pensiamo nello stesso modo e lui mi tende la mano per affrontare il "nostro" futuro... Io ne sono felice! almeno ora ci siamo capiti forse perchè ci siamo parlati. Io mi sento meglio e in quel "brava" riesco finalmente a sentire una vittoria la mia vittoria perchè se alla stronzaggine rispondi con l'amore venti volte su dieci vinci... Non te l'ho mai detto ma credo che tu lo sappia che la tua sciocchina preferita ti vuole bene... January 21 pensieri rubati a cava e manuelè tantissimo che non scrivo non perchè non avessi cose da dire ma semplicemente perchè sapessi come dirle il modo in cui scrivevo le cose che volevo dire mi sembrava sciocco passibile di fraintendimenti... eppure ora ho smesso di fare il nulla che dovevo fare e mi sono presa del tempo per riflettere su alcune cose... pretese o rispetto? è assurdo come a volte due persone riescano a definire la stessa cosa in modo diametralmente opposto... la mia lacrimosa richiesta di considerazione forse un po' sopra la media viene scambiata per l'assurda pretesa di una pazza grazie anche a incauti sostenitori che parlano senza sapere tanto se non me le chiedi le cose io non te le dico e anche se me le chiedi non riesco a dirtele e quel poco che ti dico contiene decine e decine di omissioni olè non voglio avere una regressione non voglio e soprattutto non me lo posso permettere assolutamente! ora che sto prendendo coscienza di me stessa ora che forse voglio dedicarmi a coltivare il fiore dell'amore non posso perdere nuovamente la fiducia nei sentimenti solo perchè qualcuno li ha congelati il plastic non è "mio" ma è un po' parte di me della mia vita da un anno a questa parte è un po' il simbolo della mia rinascita è il mio circuito go-cart in cui gioco senza paura di farmi male in cui avrei voluto qualche volta far entrare anche lui con me per una volta perchè alla fine la storia è trita e ritrita con me non si possono fare le cose normali con me non si esce con me non si va in giro con me non ci si fa vedere in giro se non per la spesa con me si sta a cena si guarda ris e poi buonanotte perchè io conosco troppa gente (e questa è una cosa che non va bene?) e questo lo mette a disagio... io apetta che vago sempre di fiore in fiore che cerco sempre di non lasciare solo nessuno... ma se uno non prova può solo affermare quello che pensa però io sono pazza e ho pretese assurde perchè è assurdo pretendere un po' di considerazione da parte di una persona che si conosce da 5 anni è assurdo pretendere un po' di considerazione dopo il passato che abbiamo vissuto quello che però non riesco proprio a spiegarmi è perchè non si riesca a prendere una decisione perchè non mi si lascia in pace se non vado bene perchè se mi si tiene fuori da una fetta importante della propria vita vuol dire che non c'è più nulla da coccolare da proteggere da amare non ho bisogno di un autista di un facchino o della dama di compagnia io vorrei anzi voglio anzi ok pretendo un amico non capisco perchè si debba trascinare drammaticamente questo rapporto assurdo che ha sfociato nella mera conoscenza dei capi d'abbigliamento presenti nell'armadio o peggio dei pasti protagonisti del pranzo o della cena o dell'espletamento delle funzioni fisiologiche è questo quello che rende amiche due persone? allontanarsi è l'unica cosa da fare per avvicinarsi ancora... quando ho sentito questa canzone dal cd che mi ha regalato cava sono rimasta pietrificata è sempre emozionante quando una canzone parla di te in un certo senso vale la regola del mal comune mezzo gaudio... vuol dire che allora qualcun altro c'è passato vuol dire che si può sopravvivere anche a questo tipo di dolore il problema è che ho imparato che dopo il sole c'è la nebbia quindi non è dei giorni di pioggia che bisogna aver paura bensì dei giorni di sole... perchè tutte le cose belle sono destinate a finire... un giorno un pomo della discordia mi ha scritto questa cosa parlando di sè "sembra che l'unico modo per chiudere un grande amore sia una grande guerra" mica solo per chiudere un grande amore! io dopo questa frase mi sono abbandonata a una lunghissima mail piena di riferimenti a me stessa una mail in cui mettevo tutti i pezzi a posto o come dice cava in cui raccontavo come ho metabolizzato le emozioni più potenti che ho vissuto nella mia vita ho raccontato tutto dalla parte di una persona vincente che ha fatto la guerra con se stessa perchè è questo quello che può fare una persona che vorrebbe costringere un'altra a darle affetto lottare con se stessi e allora perchè sto ancora qui a piangermi addosso? perchè sono una donna perchè sono stupida e perchè fondamentalmente mi fa male pensare che tanta gente mi vuole bene mentre quello che vorrei che me ne volesse veramente non me ne vuole perchè fondamentalmente mi sono convinta che lui non sia incapace di provare affetto come dice lui perchè fondamentalmente credo ancora nei sogni... e forse perchè ho già dimenticato quanto sia stato difficile per me uscire da un passato che mi ha lavato l'anima fino quasi a renderla un po' sdrucita... la domanda è: devo semplicemente cambiare detersivo o devo proprio buttarla via e prenderne un'altra? ma la sofferenza tocca il limite e così cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto... voi lo vedete il germoglio? November 27 confronti "il confronto fa crescere" con questa 4 parole nella testa mi sono messa a letto sperando di dormire ma il nervoso ha avuto la meglio ho scritto tanti sms che non ho mai inviato mi sono innaginata due volte questo post che riesco a scrivere solo ora... avrei voluto dire tante cose dirti tante cose ma forse sarei stata tacciata di essere polemica forse avrei preferito un "confronto" dal vivo piuttosto che per sms perchè quando a parlare di confronti è chi per confronto intende che è come dice lui e gli altri si devono conformare sennò lui gli tiene il muso per giorni allora non c'è dialogo ci sarà solo uno scontro contro un muro che non avrà mai intenzione di cambiare la propria opinione che non accetterà che nel mondo ci sono persone che la pensano diversamente da lui o che hanno una resistenza inferiore alla sua no, se non ce la fai a lavorare venerdì sera dopo una settimana di lavoro allora non vai più bene allora per te ci sarà solo uno stupido dispetto che tu ingoierai e, mettendo da parte il tuo orgoglio, vomiterai un po' d'amore "puro" - come l'ha definito lui - sotto forma di tre bignet alla crema che procurerà sensi di colpa ed emozioni fortissime se al sabato ti dichiari stanco ma decidi di uscire comunque perchè ci tieni ai tuoi amici e vuoi passare un po' di tempo con loro e plastic o non plastic chissenefrega l'importante è stare insieme e se a un certo punto muori allora sei solo meritevole di ricevere solo insulti che si protrarranno per giorni o confronti con chi, invece, ha una resistenza maggiore della tua amarezza, sì, un po' d'amarezza in questi giorni perchè chi dice di me che non accetto i cambiamenti dovrebbe dirlo anche di se stesso... nervoso suscettibile fragile forse troppo vulnerabile direi ok lo capisco e infatti ci sono ci sono nonostante tutto ci sono e mi faccio sentire anche se ho un po' d'amarezza ci sono perchè ci tengo perchè lo amo di un amore puro, puro come il tuo amor.... e poi? e poi nulla, sempre le stesse discussioni stupide due polemici che si scontrano non sono il massimo due persone che vogliono avere sempre ragione due persone che vogliono primeggiare troveranno difficilmente un compromesso ma se sapremo crescere sono certa che ce la faremo, vero? November 09 nostalgia canaglia..Ma che cos'è quel nodo in gola
Che mi assale che cos'è Sei qui con me E questa assurda solitudine perché Ma che cos'è se per gli aironi Il volo è sempre libertà Perché per noi Invece c'è qualcosa dentro che non va Che non va Nostalgia, nostalgia canaglia Che ti prende proprio quando non vuoi Ti ritrovi con un cuore di paglia E un incendio che non spegni mai Nostalgia, nostalgia canaglia Di una strada, di un amico, di un bar... nel lontano '89 avevo solo 6 anni
ma già amavo questa canzone...
e oggi proprio oggi mi ritrovo ad ascoltarla
oggi che ho la musica ad altissimo volume per non ascoltare i pensieri
oggi che ho la musica del plastic ad altissimo volume
per ricordarmi quello che sono diventata
quello che non ero l'anno scorso
quando il mio primo pensiero al mattino era puffetto
quando il mio ultimo pensiero prima di dormire era puffetto
quando se facevo la spesa pensavo in due
quando organizzavo la mia vita pensavo anche a lui
quando gli mentivo e mentivo a me stessa
dicendo che no, non ero innamorata di lui
quando giocavo con le parole come solo io sapevo fare
quando riuscivo a guardarlo negli occhi
in macchina solo noi due
mentre fuori pioveva
e gli dicevo, gli giuravo che no, non ero innamorata di lui
e poi mi fregiavo con le mie amiche di essere stata brava a mentire
solo per non perderlo...
poi è successo quello che non mi sono mai aspettata
per me che vedevo la mia vita con lui
solo con lui
a fare da penelope
ad accettare che stesse con altri
che amasse altri
ma che poi tornasse da me
solo da me...
poi è successo che ho smesso di amarlo
e non so come sia successo
ma mi dimenticavo di lui
tutta questione di abitudine,
che all'inizio me lo sono imposta
di non pensarlo
poi è diventata un'abitudine
una sana abitudine malata dimenticavo di sentirlo e poi dimenticavo che ci fosse lì, a qualche isolato da me e oggi ho dimenticato che fosse malato e che magari potevo andare a trovarlo potevo andare a curarlo a fargli compagnia a stare con lui... perchè ora no, non è più l'amore il sentimento che provo per lui e mi fa male perchè non ho nessuno a cui pensare perchè il mio cuore adesso è vuoto come non mai perchè non ho nessuno a cui pensare al mattino o alla sera perchè non ho nessuno da amare da sognare quando chiudo gli occhi quando vedo un film d'amore non ho nessuno che mi faccia battere il cuore quando mi sfiora le mani nessuno che quando si stende nel mio letto accanto a me mi faccia sentire immune a qualsiasi cosa non ho niente di tutto questo nemmeno nella mia mente nemmeno nel mio cuore nemmeno nelle mie mani ma tanto ci siamo abbandonati a vicenda
ci siamo lasciati andare a vicenda ci siamo affezionati ad altre persone ed è solo pensarci che fa male... pensare che quei miei scleri li curerà qualcun altro con qualche busta del mc'donald's e tanti sorrisi che le mie lacrime le asciugheranno i polpastrelli di qualcun altro che le mie torte le mangierà qualcun altro che dividerò la mia pizza con qualcun altro che dividerò la mia stanza con qualcun altro che farò a qualcun altro le mie telefonate chilometriche che ci sarà qualcun altro a farmi ballare a farmi sorridere a farmi dimagrire a farmi sentire bella... pensare tutto questo mi fa sentire vuota ma nello stesso tempo ridicola... non è forse per questo che mi sono allontanata??? non è forse per questo che non ho fatto nulla quando lo vedevo andare via ogni giorno più lontano da me??? eppure fa male anche sapere che ci sarà qualcun altro a interpretare quegli occhi che non guarderanno mai nei tuoi pensare che qualcun altro asciugherà le sue lacrime indotte che qualcun altro lo porterà al plastic il venerdì che qualcun altro gli consiglierà cosa mangiare che qualcun altro sarà la sua migliore amica che sarà bravissima a non innamorarsi di lui così come io non mi sono mai innamorata del mio gigante buono alla nocciola o del mio cavaliere... e io ora come ora non rinuncierei mai a tutto quello che ho
perchè non sarebbe giusto perchè ci tengo troppo all'amore che ho attorno a me... scusa, devo chiudere che c'è taranto di là e non mi pare corretto... quando lui chiama da casa mia il suo ragazzo e si sta le ore quando io è per una sua telefonata lunga mentre ero a casa sua che ho scoperto di lui per me solo 6 minuti e 47 secondi di parole di cortesia e allora capisco che non c'è nulla più per me sono come una vecchia zia che t'ha tirato su a cui si vuole bene a prescindere ma con cui non si condividerà più nulla e forse è giusto così... l'unica mia paura è non aver vissuto alcuni momenti fino in fondo così da trattenere i ricordi nel modo migliore perchè adesso ho dei ricordi talmente sbiaditi che mi viene da piangere.... o forse sono le lacrime che appannano la visione dei miei ricordi la visione anche del presente... forse sono troppo esagerata, come tue le cose che faccio forse è anche esagerato preferire la morte a un abbandono perchè almeno un lutto lo elabori te ne fai una ragione sai che lui non c'è e che non ci sarà per nessuno invece così così lontani ti senti solo abbandonata anche in mezzo a gente che ti ama così per tutto quello che sei e soprattutto per quello che non sei... non l'avevo pensato così il periodo in cui io non sarei più stata innamorata di lui me l'aspettavo diverso mi aspettavo quello che non era mai stato mi aspettavo una vicinanza vera e pura ma forse era solo la mia devozione il mio amore incondizionato anche se non ne ricevevo tutto il mio amore gratuito e mai corrisposto che mettevo in tutto quello che facevo e pensavo forse era solo quello che teneva tutto in piedi forse era solo compassione da parte sua forse era solo il suo modo d'amare e ora che ha smesso anche lui ho tante ferite addosso.... aspetto solo che qualcuno venga a curarmi... non lasciarmi sola stanotte non stanotte per favore stai con me parlami stringimi vuoimi bene almeno tu.... October 22 disequilibrinon fare mai agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te...
chiamatela legge del contrappasso
chiamatela "lezione" da tenere a mente
chiamatela giustizia divina
chiamatela come volete
tanto la sostanza non cambia
la verità è che fa male
e fa male non poco
come spesso succede quella che ha aperto le danze sono stata io
come quando sono venuta per prima a milano
come quando assaggio le cose per prima
come quando lui mi dice che così non va bene
che c'ammaliamo di quella malattia che non ci permette di fare a meno l'uno dell'altra
di non muovere un passo senza l'altra persona
di non fare una qualsiasi esperienza da soli
e io lo prendo in parola
sfifdandolo
e dimostrandogli ancora una volta che quando voglio davvero una cosa
la ottengo...
"fatti la tua vita senza di me
stacchiamoci
perchè così non va bene
nè per te
nè per me..."
la verità è che era l'amore la cosa che faceva più paura
la cosa da cui bisognava fuggire
ma va bene, ho accettato
ok, l'ho fatto
mi sono rimboccata le maniche
e ho cercato di allontanarmi da noi
da tutto quello che c'era stato
e soprattutto da quello che non c'era stato
ho cercato ciò che lui non mi dava
l'ho cercato in altre persone
ho cercato la considerazione
l'affetto
i gesti d'amore
la complicità che volevo da lui
e che forse non avevo mai avuto
e infine ho cercato di trascinare lui via con me
forse per paura di affrontare la mia nuova vita
forse per paura di perderlo
forse per possesso
rendendomi conto che la bilancia non pendeva mai da una parte sola
ma saltuariamente dall'una e dall'altra
condividere o tenersi questo mondo tutto per me a mo' di evasione?
ancora non trovo risposta
ho cercato tutte queste cose aprendomi come non avevo mai fatto in vita mia
sono entrata prorompente in un gruppo che era già formato
con delle dinamiche interne che forse non ho considerato come avrei dovuto... mi sono legata subito a gigante buono alla nocciola
e di conseguenza a tigrotto
mi sono innamorata di loro vedendoli all'inizio come salvatori...
poi a poco a poco abbiamo iniziato ad apprezzarci per tutti i nostri difetti
e per i nostri pregi
a poco a poco abbiamo costruito qualcosa che ora è abbastanza solido
a poco a poco, a base di grandi abbuffate a orari improponibili,
cocktails dagli effetti devastanti
ore e ore di musica
ore e ore di chattate
foto da pubblicare su internet
strani travestimenti
gelati trabordanti
passeggiate nel parco
interminabili nottate a parlare guardandoci nei nostri occhi pieni di sofferenze pregresse
che non vedevano l'ora di essere mitigate dall'affetto di qualcuno che conoscevamo solo nei nostri sogni...
qualcuno che ci stesse semplicemente ad ascoltare,
interminabili nottate a sentire milano nostra e solo nostra...
grazie a tutte queste cose
abbiamo costruito qualcosa che per me ora è davvero importante
qualcosa a cui ora non potrei mai rinunciare
qualcosa da cui oramai non posso prescindere
poi è arrivata la mia chimera
a cui mi sono legata senza neanche che me ne accorgessi
a poco a poco
e poi tutti gli altri
chi più chi meno sono entrati nel mio cuore
e ora?
ora se mi guardo indietro sono felice
mi sento bene
sto bene
so che posso trovare sempre qualcuno nel cui abbraccio potermi rifugiare
per non affrontare la realtà
qualcuno con cui piagnucolare
qualcuno semplicemente con cui condividere la quotidianità
ma d'altra parte ci sono delle cose che fanno male ogni giorno di più...
quando entra qualcuno in un gruppo possono succedere tante cose
l'avevamo studiato anche in psicologia sociale, no?
forse io non me ne sono resa conto
forse sono stata egoista
forse non ho capito,
non lo so
certo che fa male sentirsi di troppo
fa male quando qualcuno ti considera una nemica
o peggio una ladra
quando qualcuno più che stimarti ha paura di te
e allora pensi che forse dovresti essere diversa
che forse dovresti restare in disparte
come fa lui che cerca solo delle cose univoche e private
che forse non dovresti apparire per come sei
perchè forse è la gente che vuole la finzione
forse non dovresti cercare le persone che ti stanno simpatiche e che sai che ti daranno qualcosa
forse non dovresti essere così disponibile
forse non dovresti ascoltare la gente con attenzione quando ti parla
forse dovresti smettere di infondere fiducia
forse semplicemente dovresti smettere di fare una cosa che per troppo tempo non hai fatto:
ESSERE TE STESSA
solo così eviteresti di ricevere sms con scritto "tienitelo pure!"
eviteresti frasi tipo "ma perchè lei è più bella di me?"
oppure "ora è lei la nuova tizio caio?"
eviteresti di sentirti dire che stai trascurando la persona più preziosa che hai
eviteresti di stare così male quando lui non trova più un po' di tempo per fare una cosa con te
solo con te
quando prima si faceva quasi tutto insieme
forse se non mi fossi avventurata in questo mare di ricchezza
che sono i miei nuovi amici
forse ora non sarei invidiosa di chi trascorre con lui quel tempo che una volta era solo mio
forse ora non sarei preoccupata di sapere se magari c'è qualcun altro che riesce a leggergli dentro come sapevo fare solo io fino a poco tempo fa
forse ora non sarei gelosa di chi sa cose che io non posso neanche immaginare
forse ora non ci starei male a rendermi conto che ho aspettato così tanto per dirgli dei miei articoli per il sole,
perchè forse non c'è più quella voglia di condividere anche la più importante quotidianità
forse ora non sarei qui a scrivere questo post patetico
a cui forse qualcuno risponderà per rassicurarmi
che non sono io sbagliata
ma che i rapporti si evolvono e bla bla bla
che le cose importanti rimangono sempre tali e bla bla bla
che è solo questione di abitudine e bla bla bla
che alla fine dobbiamo essere noi a capire che siamo importanti l'uno per l'altra
anche se non è più come prima...
forse tutte queste cose sono vere
però lasciatemi qualche ora in questa mia brodaglia di vuotezza
in cui mi manca un sacco tutto quello che oramai non potrà esserci più
che in questo momento mi manca la sua presenza più di ogni altra cosa al mondo
ma allora perchè non prendo in mano la situazione?
perchè non lotto?
forse perchè un po', ora, sto volendo più bene a me stessa
forse perchè ora ho una maggiore consapevolezza della situazione
forse perchè ora la mia salute psicofisica viene prima di tutto...
solo qualche ora affranta
e domani sarò di nuovo io
la pagliaccia con un cervello e un cuore
che qualcuno ama
e qualcun'altro detesta
per ora lasciatemi solo qualche ora a pensarti...
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